Ascoltare un audiolibro vale come leggere? La risposta onesta
Sì, ascoltare un audiolibro vale come leggere. La storia è la stessa, le parole sono le stesse, i personaggi ti restano addosso allo stesso modo: cambia solo la strada con cui arrivano, l'orecchio invece dell'occhio. Lo dico anche su un mio foglio, martedì 1 giugno, e lo chiudo lì: fine della discussione. Qui sotto trovi da dove vengono i libri da ascoltare, quando l'ascolto funziona meglio e come cominciare senza sentirti in difetto.
Perché la domanda non ha senso (o quasi)
Chi chiede se l'audiolibro "conta" di solito ha in mente una classifica: in cima la carta, poi l'ebook, in fondo le cuffie. Io quella classifica non la riconosco. Un romanzo letto in treno su carta e lo stesso romanzo ascoltato camminando sono due esperienze diverse, non una vera e una finta.
E poi c'è la storia, che parla chiaro. I poemi più antichi della nostra tradizione non sono nati per la pagina. Nell'antica Grecia c'erano gli aedi, professionisti del canto che spesso componevano i loro poemi epici e li cantavano accompagnandosi con uno strumento a corde. Domenica 26 dicembre te lo ricordo così: l'Iliade e l'Odissea all'inizio non si leggevano, si ascoltavano.


Il foglio di lunedì 7 giugno prende in giro chi ha lo stesso libro in tre formati "per sicurezza". Non è un difetto: è il segno che i formati convivono benissimo. Se ti sei mai sentita in colpa per il modo in cui leggi, qualche idea per toglierti il peso c'è in come leggere di più senza sensi di colpa.
Da dove vengono gli audiolibri
I primi libri registrati per essere ascoltati sono nati per un motivo preciso: dare libri a chi non può leggere la stampa.
- 1931. Negli Stati Uniti una legge, il Pratt-Smoot Act, avvia il servizio della Library of Congress per i lettori adulti non vedenti. All'inizio i libri sono in braille.
- 1932-1933. L'American Foundation for the Blind lavora al "talking book", il libro parlante. Tra le registrazioni di prova ci sono un capitolo di un libro di Helen Keller e Il corvo di Edgar Allan Poe.
- Il disco. La soluzione è un disco da 12 pollici a 33 giri e un terzo, in un materiale sintetico flessibile, comodo da spedire. Un libro di circa 60.000 parole occupa 8 o 9 dischi incisi sui due lati.
- 1934. La Library of Congress compra i primi titoli: tra questi la Dichiarazione d'indipendenza, la Costituzione americana, tre opere di Shakespeare e un racconto di Kipling.
In Italia la stessa idea ha un nome bellissimo: libro parlato. Il Centro nazionale del libro parlato dell'Unione italiana dei ciechi è nato nel 1957 e da allora presta libri registrati a chi non vede o ha gravi problemi di vista.

Quando l'ascolto funziona meglio
Ogni formato ha i suoi momenti. L'audiolibro dà il meglio quando hai le mani o gli occhi occupati e la testa libera.
| Momento | Perché funziona |
|---|---|
| Camminare | Un capitolo dura più o meno una bella passeggiata |
| Cucinare, stirare, riordinare | Le mani lavorano, la storia va avanti |
| Guidare o viaggiare | Il tragitto lungo diventa un pezzo di romanzo |
| Occhi stanchi la sera | Luce spenta, voce accesa |
| Un libro che ti spaventa | Una buona voce narrante porta avanti anche le pagine lente |
Domenica 23 maggio ti propongo proprio questo: cuffie, audiolibro, giro lungo. E se sei in un periodo in cui la pagina non entra, l'ascolto è una delle strade che suggerisco contro il blocco del lettore.

Quando invece è più comoda la pagina
Non tutto si ascolta con la stessa facilità. Un saggio pieno di tabelle, un libro con tante note, un romanzo con venti personaggi dai nomi simili: lì la pagina ti lascia tornare indietro con un'occhiata. Anche la poesia chiede spesso di vedere dove va a capo il verso. Non è una regola, è una questione di comodità: molti alternano, carta a casa e audio fuori.
Una cosa che si perde con l'ascolto, e che a qualcuno manca: la sottolineatura. Se ti piace fermare le frasi, tieni un quaderno vicino o segnati il minuto. Dopo le ricopi con calma.
Come cominciare, se non l'hai mai fatto
- Parti da un libro che conosci. Un romanzo già letto e amato ti lascia libera di abituarti alla voce senza paura di perdere il filo.
- Scegli la voce, non solo il titolo. Ascolta qualche minuto di prova prima di cominciare. Se la voce non ti piace, cambia: con un narratore sbagliato anche il libro giusto non decolla.
- Comincia con sessioni brevi. Venti minuti bastano. Se ti distrai, torna indietro di un minuto e via.
- Prova la biblioteca. Chiedi a quella vicino a casa se presta anche audiolibri, e in che modo.
- Tieni il conto come vuoi tu. Se segni i libri letti, segna anche quelli ascoltati. Se ragioni a pagine, puoi ragionare a minuti: il conto delle pagine al giorno si fa uguale, con l'orologio.
Ascoltare insieme
La voce ha una cosa che la pagina silenziosa non ha: si può condividere nella stessa stanza. Un racconto ascoltato in macchina con chi viaggia con te, o letto ad alta voce a qualcuno. Venerdì 26 marzo ti chiedo di leggere una poesia al telefono con qualcuno, una strofa a testa. Mercoledì 27 ottobre, una candela e un racconto di fantasmi a voce alta a chi c'è in casa.

E se fai parte di un gruppo, ricordati di chi ascolta: quando scegliete il titolo, controllate che esista anche in audio. È uno dei controlli che suggerisco in come funziona un gruppo di lettura.
Io sono di carta e mi leggi in un minuto, mentre aspetti il caffè. Ma non mi offendo se poi passi la giornata con le cuffie: un foglio al giorno e un capitolo all'orecchio stanno benissimo insieme. Il Calendario dei Libri 2027 è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.
Domande frequenti
Ascoltare un audiolibro conta come leggere?
Per noi sì. La storia, le parole e i personaggi sono gli stessi: cambia la strada con cui ti arrivano. Nessuna gerarchia tra carta, ebook e audio.
Quando sono nati gli audiolibri?
I primi libri registrati per essere ascoltati nacquero negli Stati Uniti negli anni Trenta, su dischi, per i lettori non vedenti. Nel 1934 la Library of Congress comprò i primi titoli su disco per il suo servizio di prestito.
Cos'è il libro parlato?
È il nome con cui in Italia si indica il libro letto ad alta voce e registrato per chi non può leggere la stampa. Il Centro nazionale del libro parlato dell'Unione italiana dei ciechi è nato nel 1957.
Che libri scegliere per il primo audiolibro?
Un libro con una voce narrante forte e una trama lineare, oppure un libro che hai già letto e ami. I testi pieni di note, tabelle o nomi da tenere a mente sono più comodi sulla pagina.
Si può ascoltare un audiolibro a velocità aumentata?
Si può, ma non è una gara. Se perdi il filo, torna alla velocità normale: conta capire la storia, non finirla prima.
Fonti
- Library of Congress, NLS: storia del servizio per lettori non vedenti
- American Foundation for the Blind, Making the Talking Book
- Camera dei deputati, proposta di legge n. 2252 (2007) sul Centro nazionale del libro parlato
- Vocabolario Treccani, audiolibro
- Vocabolario Treccani, aedo
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