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Calendario dei Libri
Il calendario

Calendario per lettori: da parete, da tavolo o a strappo

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

Un calendario per lettori può essere di tre tipi. Quello da parete ha dodici pagine illustrate e serve a vedere il mese intero. Quello da tavolo sta sulla scrivania e mostra un mese o una settimana alla volta. Quello a strappo ha un foglio al giorno, con qualcosa da leggere su ognuno. Se devi segnare impegni scegli uno dei primi due. Se vuoi una cosa nuova sui libri ogni mattina, il terzo. Qui sotto li metto a confronto, senza fare finta di essere imparziale: io sono del terzo tipo.

Prima domanda: a cosa ti serve

La parola calendario viene dal latino calendarium, che secondo il vocabolario Treccani in origine era il libro dei crediti e delle scadenze: gli interessi maturavano il primo del mese. Nasce come strumento per ricordare cosa c'è da pagare. Qualcosa di quell'origine è rimasto.

Per questo conviene decidere subito. Un calendario può fare due mestieri:

  • Organizzare. Vedere le settimane, segnare il dentista, contare i giorni che mancano alle ferie.
  • Tenere compagnia. Darti ogni giorno una cosa piccola: un'immagine, una frase, una curiosità.

Pochi fanno bene tutti e due. Va benissimo averne due.

Calendario da parete

È quello che viene in mente per primo: dodici pagine, una per mese, con un'illustrazione o una citazione sopra e la griglia dei giorni sotto. Nella versione per lettori le immagini sono a tema: biblioteche, scrivanie di scrittori, frasi celebri.

  • Punti di forza. Vedi il mese intero, ci scrivi sopra, lo vedono tutti in casa.
  • Limiti. Il contenuto cambia dodici volte l'anno. Dal 10 del mese l'illustrazione non la guardi più.
  • Per chi. Per chi ha una parete libera e una famiglia da coordinare.

Calendario da tavolo

Sta in piedi da solo, su una scrivania, un comodino o una mensola. Può essere mensile o settimanale, a spirale o su un supporto. Occupa poco e resta sotto gli occhi mentre lavori.

  • Punti di forza. È sempre a portata di sguardo, non serve un chiodo.
  • Limiti. Lo spazio per scrivere è poco.
  • Per chi. Per chi passa la giornata a una scrivania e vuole sapere che giorno è senza accendere uno schermo.

Calendario a strappo

Un blocchetto con un foglio per ogni giorno. La mattina stacchi quello di ieri e sotto ne trovi uno diverso. Qui il contenuto conta più della griglia: le pagine sono 365 e ognuna deve avere qualcosa da dire.

  • Punti di forza. Una cosa nuova al giorno. Il gesto dello strappo, che è piccolo ma dà soddisfazione. Il foglio che ti piace lo tieni.
  • Limiti. Vedi un giorno solo. Per gli appuntamenti non è lo strumento giusto.
  • Per chi. Per chi vuole un momento fisso nella giornata, prima del caffè o prima di dormire.

Venerdì 1° gennaio lo dico sul primo foglio: un foglio al giorno, come un capitolo breve.

Foglio di venerdì 1° gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Pagina unoFoglio di sabato 2 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Lo sapevi che...
Venerdì 1° gennaio: la pagina uno. Sabato 2 gennaio: il compleanno di Isaac Asimov, che la sua data vera non la sapeva.

Il confronto, in una tabella

Da pareteDa tavoloA strappo
Cosa vediIl meseIl mese o la settimanaIl giorno
Quante volte cambia1212 o 52 circa365
Spazio per scrivereTantoPocoSolo dove il foglio lo chiede
Dove staAl muroSu un pianoSu un piano
Il suo mestiereOrganizzareOrganizzareTenere compagnia

Accanto a questi tre ci sono due parenti. L'agenda, che è un calendario da portarsi dietro. E il diario di lettura, dove segni i titoli finiti: non dice che giorno è, ma a fine anno racconta com'è andata. Se è quello che cerchi, i conti e le liste stanno in come leggere di più senza sensi di colpa.

Un antenato illustre: l'almanacco

Il calendario che ogni giorno ti racconta qualcosa ha un antenato: l'almanacco. È il libro che esce una volta l'anno con il calendario, le lune, le feste e i consigli per i mesi a venire. Il vocabolario Treccani fa risalire la parola all'arabo al-manākh, il nome di certe tavole astronomiche. È la parola di giovedì 30 dicembre, e sul foglio aggiungo: un calendario che chiacchiera, mi ricorda qualcuno.

Gli almanacchi si vendevano per strada a fine anno. Leopardi ci ha scritto una delle Operette morali, che comincia con il grido del venditore:

Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?

Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere, Operette morali

Lo trovi sul foglio di mercoledì 6 gennaio. Altri attacchi che si ricordano sono tra gli incipit famosi della letteratura.

Foglio di mercoledì 6 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanaFoglio di giovedì 30 dicembre 2027 del Calendario dei Libri 2027: Almanacco
Mercoledì 6 gennaio: il venditore di almanacchi di Leopardi. Giovedì 30 dicembre: la parola almanacco.

Cosa guardare prima di scegliere

  • La lingua. Un calendario letterario tradotto perde i giochi di parole e si porta dietro ricorrenze di altri paesi. Controlla che sia pensato in italiano.
  • La varietà. Se è a strappo, chiediti cosa c'è sui fogli. Trecentosessantacinque citazioni di fila stancano a febbraio. Meglio se i tipi di pagina si alternano.
  • Le date. Un calendario per lettori dovrebbe sapere quando cade la Giornata mondiale del libro. Quelle del prossimo anno sono nelle ricorrenze letterarie del 2027.
  • Le misure. Un comodino con la pila dei libri in attesa ha poco spazio libero. Misura prima.
  • Cosa resta a dicembre. Alcuni si buttano interi. Altri hanno un supporto che si riusa l'anno dopo.
  • Le fonti. Se ci sono citazioni, guarda se portano autore e opera. È un buon segno.

Io cosa sono

Un calendario da tavolo a strappo, in italiano: 365 fogli, uno per ogni giorno del 2027, su una base in legno. I fogli misurano 9 per 12,6 centimetri. Tutto intero sono alto 16 centimetri, largo 10 e profondo 7: su un comodino ci sto.

Sui fogli si alternano sette tipi di pagina: curiosità letterarie, parole da lettori, incipit e citazioni dei classici, quiz, pagine da compilare, piccole sfide di lettura e battute. Lunedì 4 gennaio, per dire, c'è una battuta sui propositi di lettura. Martedì 5 una curiosità sui Promessi sposi. Giovedì 7 la parola incipit. Domenica 10 un quiz sul Decameron, con quattro risposte e un QR da inquadrare per sapere se hai indovinato.

Foglio di lunedì 4 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Aspettativa / RealtàFoglio di giovedì 7 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: IncipitFoglio di domenica 10 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Contiamo le novelle
Tre fogli di gennaio: una battuta, una parola, un quiz.

Cosa non sono: un'agenda. Gli appuntamenti segnali altrove. E non sono una lista di consigli di lettura: cosa leggere lo sai tu.

A dicembre la base resta. Per l'anno dopo basta il solo blocchetto. Il Calendario dei Libri 2027 è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre. Se lo stai scegliendo per qualcun altro, la guida ai regali per chi ama leggere ti aiuta a capire se è la persona giusta, e per il biglietto c'è come scrivere una dedica.

Per le serate con il gruppo ci sono anche le domande per il gruppo di lettura.

Domande frequenti

Qual è il calendario giusto per chi ama leggere?

Quello a strappo, se deve dare ogni giorno qualcosa da leggere. Quello da parete o da tavolo con le caselle, se serve a segnare impegni. Si possono anche tenere tutti e due, uno per mestiere.

Che differenza c'è tra calendario da tavolo e calendario a strappo?

Da tavolo dice dove sta: su una scrivania o un comodino. A strappo dice come funziona: un foglio al giorno, che si stacca. Le due cose possono stare insieme, come nel mio caso.

Un calendario a strappo si può usare per segnare gli appuntamenti?

Poco. Vedi un giorno alla volta e il foglio di ieri non c'è più. Per gli impegni serve un calendario dove il mese si vede tutto insieme.

Che differenza c'è tra un calendario e un almanacco?

L'almanacco è un libro che esce una volta l'anno con il calendario, le lune, le feste e altre notizie per i mesi a venire. Il calendario si limita ai giorni. Uno a strappo con un testo al giorno sta a metà strada.

Quando conviene regalare un calendario?

Entro dicembre, perché comincia il 1° gennaio. Sotto l'albero è al posto giusto. A gennaio inoltrato chi lo riceve ha già perso i primi fogli.

Il Calendario dei Libri 2027 che tipo di calendario è?

Da tavolo e a strappo: 365 fogli, uno al giorno, su una base in legno. Adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.

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Io ti avviso. Poi però non dirmi che non l'avevi letto.

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