Troppi libri in casa: come alleggerire senza soffrire
Quando i libri in casa sono troppi, si alleggerisce in due tempi: prima si sceglie cosa tenere, con poche domande oneste, poi si trova una nuova casa per il resto, cioè persone che li leggeranno, una biblioteca che li accetta (chiedendo prima) o uno scambio. Nessun libro va via per forza: si tiene quello che rileggi, consulti o ami, e il dubbio può aspettare qualche mese. Qui trovi il metodo passo per passo, senza sensi di colpa.
Prima di tutto: troppi per chi?
Non esiste un numero giusto di libri. Sono troppi quando ti pesano: quando non trovi più quello che cerchi, quando la doppia fila nasconde metà della libreria, quando ogni libro nuovo finisce sul pavimento. Se invece la casa piena di scaffali ti fa stare bene, non c'è niente da sistemare, e puoi chiudere questa pagina con la coscienza a posto.
Il mio foglio del 18 marzo distingue il bibliofilo, che ama i libri anche come oggetti, dal bibliomane, che li accumula senza freni. E ammette che il confine è sottile. Questo articolo è per chi sente di averlo passato, almeno con un piede.

Tre mucchi e una regola
Non serve svuotare tutta la libreria in un pomeriggio. Prendi un ripiano alla volta e dividi i libri in tre mucchi: da tenere, da dare via, da decidere. Per ogni libro bastano poche domande.
- Lo rileggerei? Se sì, resta: rileggere un libro è un piacere a parte.
- Mi serve per consultarlo? Dizionari, manuali, guide di casa: restano finché li apri.
- Mi ricorda qualcuno? Un libro con una dedica, o con il nome di un nonno sul frontespizio, non si misura in centimetri di scaffale. Se ti è capitato di scrivere una dedica su un libro, sai quanto pesa quella riga.
- Lo leggerò davvero? Questa è la domanda difficile. Vale soprattutto per la pila dei libri da leggere: se un titolo aspetta da anni e non ti chiama più, lascialo andare.
La regola è una: il mucchio del dubbio non si decide oggi. Mettilo in una scatola, scrivi la data sopra e riaprila tra qualche mese. Quello che ti è mancato torna sullo scaffale. Il resto è già pronto per partire. E se un libro iniziato non ti è mai piaciuto, ricorda che abbandonare un libro è un diritto anche quando è già in casa da dieci anni.

A chi darli: prima le persone
Il modo più semplice per alleggerire senza soffrire è sapere dove va a finire un libro. Prima di pensare agli scatoloni, pensa alle persone: l'amica che ha amato lo stesso autore, il nipote che comincia a leggere, la collega che ti ha chiesto un consiglio. Un libro regalato a qualcuno che lo leggerà fa molto meno male di uno lasciato in un angolo.
Poi ci sono i posti dove i libri girano da soli. In estate il calendario lo propone come una piccola sfida: il 19 agosto ti chiede di lasciare il libro finito in vacanza nella casa in affitto o sullo scaffale dell'albergo, con una riga sulla prima pagina per chi lo troverà. Lo stesso si può fare tutto l'anno, per esempio nelle casette per lo scambio di libri che si trovano in alcune piazze e in alcuni giardini: ne prendi uno, ne lasci uno.

Donare a una biblioteca: chiedi prima
Molte biblioteche accettano libri in dono, ma non tutti e non sempre. Lo spazio costa, e anche il lavoro di inventariare e catalogare ogni volume. Per questo hanno regole, spesso scritte in un regolamento. Due esempi.
- Il regolamento delle donazioni della Biblioteca Classense di Ravenna, del 2018, dice che la biblioteca può accettare libri moderni da privati senza impegnarsi a catalogarli o a tenerli insieme. I libri che non entrano nella raccolta possono essere segnalati ad altri enti e biblioteche, regalati o usati in altro modo. E i tempi di consegna si concordano con la direzione.
- Il regolamento del sistema bibliotecario dell'Università Roma Tre mette come condizioni, tra le altre, l'attinenza con le raccolte, il buono stato di conservazione e, per le opere in più volumi, la completezza.
Le regole cambiano da biblioteca a biblioteca, quindi la mossa giusta è sempre la stessa: telefona o scrivi prima, spiega quanti libri sono e di che genere, e se te lo chiedono prepara un elenco dei titoli. Presentarsi alla porta con sei scatoloni è il modo più sicuro per tornare a casa con sei scatoloni. Lo stesso vale per scuole, associazioni, ospedali e parrocchie: chiedi sempre cosa serve davvero.
Un dettaglio curioso: nel regolamento della Classense le copie con dedica o con annotazioni a mano non vengono contate tra i semplici doppioni. Le tue note a margine, insomma, per una biblioteca possono avere un valore.
Quelli che non vuole nessuno
Alcuni libri non trovano casa: quelli rovinati dall'umidità, con le pagine staccate, i manuali scaduti. Per questi c'è la raccolta della carta, seguendo le regole del tuo comune. Prima, però, controlla se tra loro c'è qualcosa che merita un recupero: un libro di famiglia rovinato si può mettere in una scatola invece di buttarlo, e per evitare che succeda ancora ci sono le indicazioni su come conservare i libri.
Per non ricominciare da capo
Alleggerire una volta è facile. Il difficile è non riempire di nuovo gli scaffali entro Natale. Qualche abitudine aiuta:
- Uno entra, uno esce. Per ogni libro nuovo, uno lascia casa. Funziona se la prendi con leggerezza.
- La biblioteca come scaffale in più. Il mio foglio di domenica 31 gennaio ti manda a fare la tessera della biblioteca: migliaia di libri da leggere senza dover trovare loro un posto in casa.
- Un ripiano di passaggio. Un posto dove mettere i libri finiti che non sai se tenere. Quando è pieno, si decide.
Quando i libri rimasti sono quelli che vuoi davvero, rimetterli in ordine è un piacere: i metodi sono nell'articolo su come organizzare la libreria di casa. E se ti serve qualcosa da leggere ogni giorno che non occupa scaffale, il Calendario dei Libri 2027 si strappa un foglio alla volta: adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.
Domande frequenti
Cosa fare con troppi libri in casa?
Dividerli in tre mucchi, da tenere, da dare via e da decidere più avanti, poi trovare una nuova casa per quelli da dare via: persone che li leggeranno, una biblioteca o un'associazione che li accetta, uno scambio. Il mucchio del dubbio si riguarda dopo qualche mese.
Le biblioteche accettano libri in regalo?
Spesso sì, ma con criteri: buono stato, interesse per le loro raccolte, spazio per ospitarli. Molte non prendono doppioni o testi scolastici. Prima di portare gli scatoloni conviene chiedere, magari con un elenco dei titoli.
Cosa succede ai libri donati a una biblioteca?
Diventano della biblioteca, che decide cosa tenere. Il regolamento della Biblioteca Classense di Ravenna, per esempio, prevede che i libri non selezionati possano essere segnalati ad altri enti, regalati o usati in altro modo.
Come si decide quali libri tenere?
Con domande semplici: lo rileggerei? Mi serve per consultarlo? Mi ricorda qualcuno o qualcosa? Ha una dedica? Se la risposta è no a tutte, quel libro probabilmente starà meglio a casa di un altro.
Come evito di riempire di nuovo gli scaffali?
Con una regola leggera, per esempio un libro che entra e uno che esce, e con la tessera della biblioteca per i libri che vuoi leggere ma non tenere.
Fonti
- Comune di Ravenna, Regolamento per le donazioni documentarie alla Istituzione Biblioteca Classense (2018)
- Università Roma Tre, Sistema bibliotecario di Ateneo, Regolamento per l'accettazione di donazioni di materiale bibliografico e documentario
Fatti controllati il 26 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
