Come organizzare la libreria di casa: i metodi a confronto
Per organizzare la libreria di casa non esiste un metodo giusto: esiste quello con cui ritrovi un libro in meno di un minuto. Per la maggior parte delle case funziona una divisione per genere, con l'ordine alfabetico per autore dentro ogni genere. Qui sotto trovi sette metodi con pro e contro, una tabella per scegliere e le questioni pratiche: pila dei da leggere, doppia fila, polvere, prestiti.
Prima di spostare un solo libro
Quando cerchi un libro, cosa ti viene in mente per primo? Il cognome dell'autore, il colore del dorso o il periodo in cui l'hai letto? La risposta è il tuo metodo. Il dorso è il lato che vedi quando il libro è in fila sullo scaffale. Il vocabolario lo chiama anche costola. Io ne parlo mercoledì 3 febbraio, e difendo quelli pieni di pieghe.

Come ordinare i libri: sette metodi con pro e contro
Alfabetico per autore
È il metodo delle librerie e delle biblioteche. Pro: trovi tutto, e lo trova anche chi non abita con te. Contro: il saggio di giardinaggio finisce accanto al giallo, che si chiama così per una copertina, e ogni acquisto sposta mezza fila.
Per genere
Pro: scegli per umore, che è come si sceglie davvero cosa leggere. Contro: i libri che stanno in due generi.
Per editore o collana
Pro: le collane hanno la stessa altezza e la stessa grafica, e lo scaffale sembra subito in ordine. Contro: devi ricordarti chi ha pubblicato cosa, e lo stesso autore si ritrova sparso su tre ripiani.
Per colore
Ordinare i libri per colore è il metodo più fotografato e più discusso. Pro: è bello da vedere, e se hai memoria visiva funziona davvero ("era azzurro, in basso"). Contro: le serie si separano, i dorsi bianchi e neri sono tantissimi, e se cerchi un libro di cui non ricordi la copertina sei nei guai.
Cronologico
Per epoca degli autori, oppure nell'ordine in cui hai comprato o letto i libri. Pro: la seconda versione diventa un diario: guardi un ripiano e rivedi un anno. Contro: funziona solo per te, e solo se hai buona memoria delle date.
Letti e da leggere
Pro: sai subito cosa ti aspetta, e i da leggere non si perdono tra gli altri. Contro: da solo non basta: dentro le due zone serve comunque un secondo criterio.
Per affinità
Metti vicini i libri che secondo te si parlano: un romanzo accanto al saggio che te l'ha fatto scoprire, due autrici che sarebbero state amiche. Pro: è il metodo più personale, e riordinare diventa un piacere. Contro: la mappa ce l'hai solo tu.
La tabella per scegliere
| Metodo | Va bene se | Punto debole |
|---|---|---|
| Alfabetico per autore | Hai tanti libri e ricordi i nomi | Ogni acquisto sposta tutto |
| Per genere | Scegli cosa leggere in base all'umore | I libri a cavallo tra due generi |
| Per editore o collana | Vuoi ripiani uniformi | Autori sparsi |
| Per colore | Ricordi le copertine, hai pochi scaffali | Serie divise, ricerca lenta |
| Cronologico | Ti piace vedere la tua storia di lettrice | Lo capisci solo tu |
| Letti e da leggere | Vuoi tenere d'occhio gli arretrati | Serve un secondo criterio |
| Per affinità | La libreria è tua e basta | Nessun altro trova niente |
Si possono mescolare: generi, alfabetico dentro i generi, un ripiano a parte per i da leggere.
La pila dei da leggere
La pila sul comodino è una lista d'attesa. Sabato 9 gennaio c'è una pagina per metterla per iscritto. Tre regole pratiche.
- Dalle un posto solo. Un ripiano, o il comodino. Non tutti e due più la sedia.
- Dalle un tetto. Quando il ripiano è pieno, qualcosa esce prima che qualcosa entri.
- Rivedila a ogni stagione. Quello che a gennaio era urgente a ottobre magari non lo è più, e va benissimo.
Se la pila ti pesa, c'è l'articolo su come leggere di più senza sensi di colpa.

Libri in doppia fila
Il problema della doppia fila non è estetico: quello che sta dietro te lo dimentichi. Per limitare i danni:
- Metti dietro i libri già letti e quelli che consulti di rado, davanti i da leggere.
- Alza la fila dietro con un'asse o una mensolina, così spuntano i titoli.
- Tieni insieme le serie e le opere in più tomi. Tomo viene dal greco tómos, "taglio": è ogni pezzo di un'opera troppo grande per un volume solo, come spiego mercoledì 8 settembre.
Luce, umidità, polvere: come conservare i libri
Queste sono le indicazioni che la Library of Congress, la biblioteca nazionale degli Stati Uniti, dà a chi tiene libri in casa.
- In piedi, dritti. I libri vanno tenuti verticali e non inclinati, con un reggilibri se il ripiano non è pieno. Meglio vicini quelli di formato simile.
- Sdraiati solo i grandi. I volumi troppo grandi per stare in piedi possono stare in orizzontale, appoggiati per intero al ripiano. Mai con il dorso in alto: il peso delle pagine tira il blocco fuori dalla copertina.
- Poca luce. La luce diretta o intensa va evitata: scolorisce le copertine.
- Fresco e asciutto. L'indicazione è stare intorno ai 21 gradi o meno, con umidità relativa tra il 30 e il 55 per cento. Sopra il 60 per cento cresce il rischio di muffa. Meglio un ambiente stabile, senza sbalzi.
- Lontano dalle fonti di calore. Niente termosifoni e bocchette dell'aria. E niente cantina, soffitta o garage per i libri a cui tieni.
- Spolverare con regolarità. La polvere scolorisce, attira insetti e trattiene umidità. Va bene un panno senza profumi né prodotti, oppure l'aspirapolvere con la spazzola morbida e la potenza al minimo.
- Come si prende un libro. Non agganciandolo con il dito dalla cima del dorso. Spingi un po' indietro i due vicini e afferralo a metà dorso, dai due lati.
Come tenere traccia dei prestiti
Il metodo sta nel foglio di venerdì 7 maggio: apri l'ultima pagina di un quaderno e scrivi titolo, a chi, quando. "Non è sfiducia: è memoria." Per i casi già compromessi c'è la pagina di sabato 6 marzo, "Dispersi in prestito", con lo spazio per il nome del sospettato. Se i tuoi libri girano tra amici più di quanto stiano in casa, tanto vale saperlo fare bene: ecco come si fonda un gruppo di lettura.
Poi c'è l'ex libris, che puoi anche farti da solo: il cartellino o il timbro all'interno del libro che dice di chi è. Ne parlo mercoledì 10 marzo, e sabato 13 marzo c'è la cornice per disegnare il tuo. Le altre parole dello scaffale le trovi nel glossario delle parole del libro.



Quando e come alleggerire
Il momento arriva quando la doppia fila diventa tripla. I candidati a uscire: i doppioni e i libri che non rileggerai. Poi scegli dove mandarli. Se la libreria piena è di un'altra persona e devi farle un regalo, ecco le idee regalo per chi legge tanto, che non occupano scaffale.
- A una persona precisa, con due righe sulla prima pagina. È la strada migliore.
- In biblioteca, ma chiedi prima. Ogni biblioteca ha le sue regole sulle donazioni e non tutte accettano tutto: lo spazio è poco anche lì. Telefona, di' cosa hai, e non lasciare scatoloni davanti alla porta.
- In vacanza. Giovedì 19 agosto propongo di lasciare il libro finito dove l'hai finito, con una riga per chi lo troverà.
Io sullo scaffale non ci sto: sono un calendario da tavolo a strappo, e ogni giorno perdo una pagina. Quelle che vuoi tenere stanno nel porta post-it in legno. Cosa c'è sui miei 365 fogli lo trovi nella scheda del Calendario dei Libri 2027, che adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.
Per i libri che aspettano ancora di essere letti c'è una guida alla pila dei libri da leggere.
Domande frequenti
Qual è il modo migliore per ordinare i libri in casa?
Quello che ti fa trovare un libro in meno di un minuto. Per molti è una divisione per genere, con l'ordine alfabetico per autore dentro ogni genere.
Ordinare i libri per colore ha senso?
Sì, se ricordi i libri dalla copertina e se la libreria è anche arredamento. Il limite è che separa le serie e gli autori, e ogni libro nuovo va infilato nel punto giusto dell'arcobaleno.
I libri vanno tenuti in piedi o sdraiati?
In piedi, dritti e non inclinati, con un reggilibri se serve. Secondo la Library of Congress i volumi troppo grandi per stare in piedi possono stare sdraiati, appoggiati per intero al ripiano.
Dove non bisogna tenere i libri?
Alla luce diretta, vicino a termosifoni e bocchette dell'aria, in cantina, in soffitta e in garage. La Library of Congress consiglia un ambiente fresco e asciutto, con umidità relativa tra il 30 e il 55 per cento.
Posso donare i miei libri alla biblioteca?
Chiedi prima. Ogni biblioteca ha le sue regole sulle donazioni e non tutte accettano tutto: presentarsi con gli scatoloni senza avvisare è il modo sbagliato.
Fonti
- Library of Congress, Preserving Your Books: Storing Your Books
- Library of Congress, Preserving Your Books: Handling Your Books
- Library of Congress, Preserving Your Books (umidità relativa)
- Vocabolario Treccani, dorso
- Vocabolario Treccani, tomo
- Vocabolario Treccani, ex libris
Fatti controllati il 11 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
