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Calendario dei Libri
Parole dei libri

Ex libris: cos'è e come farne uno tuo

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

L'ex libris è il cartellino, il timbro o l'etichetta che si mette dentro un libro per dire di chi è. In latino vuol dire "dai libri" di qualcuno: "Ex libris Anna" significa, più o meno, "questo viene dalla biblioteca di Anna". Farne uno tuo è facile: ti servono un'idea, un foglio e un po' di pazienza con la colla.

Cos'è un ex libris, in due parole

Il vocabolario Treccani lo definisce un contrassegno di appartenenza: un timbro, un sigillo o un'etichetta stampata, applicata sulla controguardia o sul foglio di guardia. La controguardia è il foglio incollato all'interno della copertina, quello che vedi appena apri il libro. La formula di solito è ex libris seguita dal nome del possessore. In passato ci finivano anche motti, massime ed emblemi, ed è per questo che oggi gli ex libris interessano tanto ai collezionisti quanto agli studiosi.

Io ne parlo mercoledì 10 marzo, nella parola del giorno. E aggiungo una cosa che so per esperienza: non ferma chi non restituisce, però lo fa sentire in colpa.

Foglio di mercoledì 10 marzo 2027 del Calendario dei Libri 2027: Ex libris
Il foglio di mercoledì 10 marzo: la parola ex libris, "dai libri di..."

Un po' di storia: dal Quattrocento a oggi

Scrivere il proprio nome sui libri è un'abitudine antica quanto i libri. Ma il cartellino stampato da incollare nasce in Germania, a metà del Quattrocento, insieme alla stampa. Secondo una mostra della biblioteca dell'Università di Yale, uno dei primi ex libris sopravvissuti in buon numero è quello di Hilprand Brandenburg, monaco della certosa di Buxheim: una xilografia colorata a mano, datata intorno al 1480, stampata su ritagli di carta e incollata nei suoi libri. Raffigura un angelo che regge lo stemma di famiglia.

Gli stemmi, all'inizio, erano la regola. Possedere libri era un privilegio da nobili, e un blasone bastava a farsi riconoscere. Poi sono arrivati gli artisti: l'Enciclopedia Britannica del 1911 attribuisce ad Albrecht Dürer almeno sei ex libris tra il 1503 e il 1516. Per la Francia, i Paesi Bassi e l'Italia la stessa voce indica esempi più tardi, del Cinquecento e del Seicento.

A fine Ottocento è cominciata la mania del collezionismo, con guide, società e scambi. In Italia nel 1902 Achille Bertarelli e Henry Prior pubblicano a Milano Gli ex libris italiani. Bertarelli è lo stesso collezionista che ha lasciato alla città la grande raccolta di stampe oggi al Castello Sforzesco.

Le tecniche tradizionali, in due righe

I primi erano xilografie, cioè stampe da una matrice di legno intagliata, spesso ritoccate a mano con il colore. Poi è arrivata l'incisione su rame, più fine. Tra Otto e Novecento la riproduzione fotomeccanica li ha resi economici e alla portata di tutti. Tu, per fortuna, puoi saltare tutti questi secoli.

Come disegnare il tuo ex libris

Un buon ex libris ha tre elementi, ma ne bastano due.

  • Il nome o le iniziali. Scritti grandi e leggibili: devono riconoscerti anche dall'altra parte del tavolo. Se vuoi la formula classica, il nome va al genitivo latino: "Ex libris Annae", "Ex libris Marci". Se no, scrivi il nome com'è e vivi sereno.
  • Un simbolo. Qualcosa che parli di te: il gatto di casa, una tazza, una montagna, una pila di libri storta. Funziona meglio un'immagine semplice, con pochi tratti e niente sfumature. Pensa che dovrà stare in un rettangolo di sei centimetri per otto.
  • Un motto. Breve. In italiano o in latino, purché tu sappia cosa vuol dire. Un latino facile e corretto: "Lege et redde", cioè "leggi e restituisci". Oppure qualcosa di tuo, anche ironico.

Sabato 13 marzo ti lascio una cornice vuota per provarci: iniziali, simbolo, motto. Poi lo ritagli e lo incolli nel libro a cui tieni di più. Ti avverto già da lì che il motto "chi lo prende lo riporta" è molto usato. Sforzati un po'.

Foglio di sabato 13 marzo 2027 del Calendario dei Libri 2027: Il mio ex libris
Il foglio di sabato 13 marzo: la cornice per disegnare il tuo ex libris.

Come riprodurlo a casa

Una volta trovato il disegno, ti serve di copiarlo su tanti libri. Hai tre strade.

  1. Il timbro intagliato a mano. Si disegna il soggetto su una gomma da intaglio o su una gomma da cancellare grande, si toglie con un taglierino tutto quello che non deve stampare, e si usa con un tampone. Ricorda che il timbro stampa al contrario: le lettere vanno disegnate a specchio. Meglio timbrare su un cartellino che direttamente sulla pagina, così un errore non resta nel libro.
  2. La stampa su carta. Scansioni o fotografi il disegno, lo ripeti più volte su un foglio e lo stampi. Poi ritagli i cartellini. Puoi usare carta normale da incollare oppure carta già adesiva.
  3. A mano, uno per uno. Lento, ma ogni copia è diversa. Per pochi libri speciali è la scelta più bella.

Come incollarlo senza rovinare il libro

Qui serve un po' di prudenza, perché la colla resta nel libro molto più a lungo di te. Il Canadian Conservation Institute avverte che molti adesivi commerciali sono chimicamente instabili e col tempo possono rovinare gli oggetti con cui sono a contatto. Una vecchia rassegna per le biblioteche, pubblicata da The Abbey Newsletter nel 1988, elencava i rischi delle etichette gommate: macchie sulla carta vicina e residui appiccicosi. E suggeriva di stampare gli ex libris su carta permanente, cioè fatta per durare, e di attaccarli con una colla adatta alla carta. Lo stesso vale per il resto della libreria: niente nastro adesivo per le riparazioni, come spiegano le indicazioni su come conservare i libri.

Tradotto in pratica di casa:

  • Scegli una carta di buona qualità, meglio se indicata come senza acidi o permanente.
  • Incolla sulla controguardia, mai sul frontespizio o sul testo. Ti servirà anche quando metterai in fila gli scaffali seguendo i consigli su come organizzare la libreria di casa.
  • Usa poca colla, stesa sottile, e premi con un foglio pulito sopra. Lascia asciugare il libro aperto.
  • Niente nastro adesivo.
  • Nei libri antichi, rari o di valore non incollare niente: un cartoncino sciolto tra le pagine fa lo stesso lavoro e si toglie senza lasciare traccia.

Il resto delle parti del libro, dalla sguardia al colophon, è nel glossario delle parole del libro.

L'ex libris come regalo fatto a mano

Un ex libris disegnato per qualcuno è un regalo piccolo che resta. Gli dai il suo nome, un simbolo che lo racconta e un motto che solo voi capite. Puoi regalare un timbro intagliato da te, oppure una busta con venti cartellini stampati e una nota per incollarli bene. Se vuoi strafare, il primo lo incolli tu in un libro che regali insieme, magari con due righe scritte a mano: per quelle c'è la guida su come scrivere una dedica su un libro.

Funziona soprattutto con chi presta molto. Io lo so bene: lunedì 8 febbraio racconto il libro promesso "per la settimana prossima" e mai tornato, e sabato 6 marzo c'è la pagina per segnare i dispersi in prestito, con il nome del sospettato.

Foglio di lunedì 8 febbraio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Aspettativa / RealtàFoglio di sabato 6 marzo 2027 del Calendario dei Libri 2027: Dispersi in prestito
Contro i prestiti senza ritorno: il foglio di lunedì 8 febbraio e quello di sabato 6 marzo.

Se cerchi altre idee nello stesso spirito, ci sono i regali per chi ama leggere e la guida alle idee regalo per chi legge tanto. Oppure la pagina regalo del Calendario dei Libri, dove ci sono anch'io.

Foglio di lunedì 29 novembre 2027 del Calendario dei Libri 2027: Livello di regalo
Il foglio di lunedì 29 novembre: i tre livelli del regalo a chi legge.

Nel Calendario dei Libri 2027 l'ex libris arriva a marzo, in due fogli. Adesso sono in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.

Accanto all'ex libris ci sta bene un diario di lettura.

Domande frequenti

Cosa vuol dire ex libris?

In latino vuol dire 'dai libri' di qualcuno. È il cartellino, il timbro o l'etichetta che si mette dentro il libro, di solito sulla controguardia, per dire a chi appartiene.

Il nome va scritto al genitivo?

Nella formula classica sì: ex libris seguito dal nome del possessore al genitivo, per esempio 'Ex libris Annae'. Ma nessuno ti multa se scrivi il nome così com'è: l'importante è che si legga.

Dove si incolla l'ex libris?

Di solito all'interno della copertina anteriore, sulla controguardia, oppure sul foglio di guardia. Non sul frontespizio e non sopra il testo.

Si può mettere un ex libris in un libro antico?

Meglio di no. In un libro raro o antico ogni colla è un intervento: usa un cartoncino sciolto infilato tra le pagine, che si toglie senza lasciare traccia.

Qual è l'ex libris più antico?

I più antichi a stampa conosciuti sono tedeschi, del Quattrocento. Uno dei primi sopravvissuti in buon numero è quello di Hilprand Brandenburg, una xilografia colorata a mano datata intorno al 1480.

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