Quarta di copertina: cos'è e come leggerla
La quarta di copertina è il retro del libro, quello che vedi quando lo giri tra le mani. Si chiama così perché la copertina ha quattro facciate e questa è l'ultima. Di solito ci trovi poche righe di presentazione, qualche giudizio, il codice a barre con l'ISBN e spesso il prezzo: tutto quello che serve a convincerti e a far passare il libro alla cassa.
Perché si chiama "quarta"
Prendi un libro in brossura e aprilo del tutto, appoggiato sul tavolo. La copertina è un foglio unico piegato, con un davanti e un dietro, e ogni metà ha due lati. Nel linguaggio tipografico le quattro facce si contano così: la prima è il davanti, la seconda è il suo rovescio interno, la terza è l'interno del retro, la quarta è il retro esterno. Prima e seconda fanno la copertina anteriore, terza e quarta quella posteriore.
Lo dico anch'io, mercoledì 3 marzo, nel foglio dedicato a questa parola. E sotto ci aggiungo una regola che vale tutto l'anno: fidarsi della quarta, ma con giudizio.

Seconda e terza di copertina: le facciate che nessuno guarda
Se la quarta è la vetrina, seconda e terza sono il retrobottega. Sono le facce interne della copertina, quelle che sfiori con il pollice quando apri e chiudi il libro. Spesso restano bianche. Quando il libro ha i risvolti, le notizie che potrebbero stare lì si spostano sui lembi ripiegati, e le due facciate interne rimangono vuote.
A volte invece ci trovi una cartina o un'illustrazione. E se finora le hai saltate, nessuno te lo rinfaccerà.
Cosa c'è sulla quarta (e perché)
Non esiste un modello obbligatorio, ma gli ingredienti sono più o meno sempre questi.
- Il testo di presentazione. Poche righe che raccontano di cosa parla il libro senza raccontarlo tutto. Non è una sinossi: la sinossi, quella che gira tra editori e agenti, arriva fino alla fine. La quarta si ferma prima, o almeno dovrebbe. Ne parlo giovedì 17 giugno.
- I giudizi. Brevi frasi di lode, prese da recensioni o firmate da altri scrittori. In inglese si chiamano blurb, parola nata per scherzo all'inizio del Novecento su una sovraccoperta, con il ritratto di una signorina immaginaria, Miss Belinda Blurb, colta nell'atto di decantare il libro.
- Il codice a barre con l'ISBN. L'ISBN è un numero di 13 cifre che identifica in modo univoco un titolo in una certa edizione: il tascabile, il rilegato e l'ebook hanno ciascuno il suo. Le barre sono lo stesso numero, scritto per il lettore ottico. Una ristampa con qualche refuso corretto, invece, tiene il codice di prima.
- Il prezzo. Di solito in basso, vicino alle barre, oppure sul risvolto posteriore.
Il codice a barre non sta lì per caso. L'agenzia italiana dell'ISBN, che fa capo all'associazione degli editori, indica una posizione precisa: sulla quarta, nel quadrante in basso a destra, vicino al dorso, con misure e colori stabiliti perché il lettore ottico lo legga al primo colpo. Il motivo è pratico: chi lavora in libreria o in magazzino deve trovarlo senza cercarlo.
Per il prezzo c'è perfino una legge, la n. 128 del 2011: il prezzo al pubblico lo fissa liberamente l'editore, IVA compresa, e va indicato su ciascuna copia o su un allegato apposito.

Chi la scrive
Qui serve un po' di prudenza, perché non c'è una regola valida per tutti. In genere l'autore non la scrive: affida il compito ad altri, di solito a chi lavora sul libro in casa editrice. Ci sono però scrittori che le proprie quarte le hanno scritte da sé, e qualche editore che se ne occupava personalmente. Il nome di chi l'ha scritta, di solito, non compare da nessuna parte.
Una cosa è certa: la quarta è un testo scritto per farti prendere il libro. Non è una recensione e non pretende di esserlo. Saperlo la rende più facile da leggere.
Risvolto, bandella e fascetta: i parenti stretti
La quarta ha due cugini che le somigliano e spesso la sostituiscono.
- Il risvolto. Il vocabolario Treccani lo definisce come la parte della sovraccoperta, o della copertina, piegata verso l'interno. Si chiama anche aletta o bandella, e per estensione risvolto è anche il testo stampato lì sopra: una presentazione del libro e dell'autore. Ha più spazio della quarta, quindi di solito racconta di più. È la parola di martedì 9 febbraio.
- La fascetta. La striscia di carta messa di traverso sulla copertina delle novità, con poche parole pubblicitarie. È la quarta in versione cartellone: grida, sta davanti, e di solito è la prima cosa che si perde.
Nei libri rilegati c'è poi la sovraccoperta, il foglio che avvolge la copertina rigida: in quel caso il retro che leggi in libreria è il suo, e i risvolti sono i suoi lembi. Le altre parti del volume, dal dorso al colophon, le trovi nel glossario delle parole del libro, e la pagina che viene subito dopo la copertina ha un articolo tutto suo: il frontespizio, cos'è e cosa ci trovi.


Come leggere una quarta senza farsi fregare
Qualche trucco da usare in libreria o in biblioteca.
- Togli gli aggettivi. Prova a rileggere il testo saltando tutti gli aggettivi entusiasti. Quello che resta, cioè chi, dove, quando e che cosa succede, è l'informazione vera. Se non resta quasi niente, hai capito molto lo stesso.
- Guarda chi firma i giudizi. Una frase entusiasta senza fonte vale poco. Una frase presa da una recensione vale di più, ma ricorda che è un ritaglio: il resto della recensione non lo leggi.
- Occhio ai paragoni. "Per chi ha amato..." ti dice a quale pubblico pensa chi l'ha scritta. È un indizio, non una promessa.
- Fermati in tempo. Alcune quarte raccontano più del necessario, a volte svelano una svolta che arriva a metà libro. Se odi gli spoiler, leggi le prime due righe e basta.
- Apri il libro. La prova migliore resta la prima pagina. Due paragrafi ti dicono della voce dell'autore più di qualunque quarta: se ti piace il gioco, allenati con gli incipit famosi della letteratura.
E se la quarta ti ha convinto ma il libro no, nessun dramma: lasciarlo a metà è permesso, come racconto in come leggere di più senza sensi di colpa. Se invece stai scegliendo un libro da regalare, la quarta è un buon primo filtro, insieme alle idee nei regali per chi ama leggere.
La quarta la scrivi tu
Un esercizio che ti propongo: quando finisci un libro, scrivi la tua quarta. Cinque righe, niente finale, niente aggettivi inutili. Scoprirai quanto è difficile dire abbastanza senza dire troppo.
Sabato 6 febbraio ti chiedo un esercizio simile, ma sul davanti: ridisegnare la copertina del libro che stai leggendo. Vale anche lo scarabocchio. Tra un foglio e l'altro, nel Calendario dei Libri 2027 ci sono 45 parole da lettori come questa. Il calendario è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.

Domande frequenti
Perché si chiama quarta di copertina?
Perché la copertina ha quattro facciate e il retro è l'ultima. La prima è il davanti, la seconda e la terza sono le due facciate interne.
Chi scrive la quarta di copertina?
Di solito non l'autore: in genere il testo nasce in casa editrice, anche se ci sono scrittori che hanno scritto da sé le proprie quarte. Non c'è una regola fissa e il nome di chi la scrive quasi mai è stampato.
Che differenza c'è tra quarta di copertina e risvolto?
La quarta è il retro esterno del libro. Il risvolto, detto anche bandella o aletta, è il lembo della copertina o della sovraccoperta ripiegato verso l'interno, e di solito ha più spazio per la trama e per le notizie sull'autore.
Cos'è il codice a barre sul retro del libro?
È l'ISBN, il numero di 13 cifre che identifica quell'edizione, tradotto in barre per la lettura ottica. L'agenzia italiana indica di stamparlo sulla quarta, in basso a destra, vicino al dorso.
La quarta di copertina può contenere spoiler?
A volte sì: qualche quarta racconta più del dovuto. Se temi le anticipazioni, leggi solo le prime righe oppure passa direttamente alla prima pagina del libro.
Dove si trova il prezzo di un libro?
Di solito in fondo alla quarta, vicino al codice a barre, oppure sul risvolto posteriore. Per legge il prezzo lo fissa l'editore e va indicato su ogni copia o su un allegato apposito.
Fonti
- Wikipedia, Copertina
- Treccani, Vocabolario: risvolto
- Treccani, Vocabolario: bandella
- Treccani, Vocabolario: fascetta
- Treccani, Vocabolario: copertina
- Treccani, Vocabolario: sinossi
- Agenzia ISBN Italia, Il codice ISBN
- Agenzia ISBN Italia, Il codice a barre
- Agenzia ISBN Italia, home
- International ISBN Agency, What is an ISBN
- Normattiva, Legge 27 luglio 2011 n. 128, articolo 2
- Wikipedia (en), Blurb
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