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Perché in Italia il poliziesco si chiama giallo

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

In Italia il poliziesco si chiama giallo per colpa di una copertina. Nel 1929 un editore milanese lanciò una collana di romanzi polizieschi con il fondo giallo, vendette moltissimo, e nel giro di pochi anni il colore diventò il nome del genere. È una parola solo nostra: altrove si dice polar, Krimi, thriller, mystery. Io la spiego venerdì 2 aprile, ma su un foglio di calendario lo spazio è poco, e la storia merita di più.

Foglio di venerdì 2 aprile 2027 del Calendario dei Libri 2027: Giallo
Il foglio di venerdì 2 aprile: la parola giallo, nata da una copertina.

Una collana, un colore, un nome

La collana nasce a Milano nel 1929. Si chiama, con poca fantasia e molta efficacia, "I Libri Gialli". La copertina ha il fondo giallo e, al centro, un esagono rosso con l'illustrazione, che più tardi diventa un cerchio. Sul mese le fonti non vanno d'accordo: uno studio universitario recente indica settembre.

I primi quattro titoli escono insieme, scelti apposta diversi tra loro per tastare i gusti del pubblico:

  • La strana morte del signor Benson di S. S. Van Dine;
  • L'uomo dai due corpi di Edgar Wallace;
  • Il club dei suicidi, racconti di Robert Louis Stevenson;
  • Il mistero delle due cugine di Anna Katharine Green.

Sono tutte traduzioni dall'inglese. Nel primo mese, secondo la ricostruzione pubblicata dalla rivista Tradurre, i quattro volumi vendono insieme 50.000 copie. Il resto lo fa il passaparola, che all'epoca si faceva di persona.

Perché proprio giallo

La spiegazione più solida è anche la meno romantica. L'editore distingueva già le sue collane per colore: c'erano i libri verdi e i libri azzurri. Ai polizieschi toccò il giallo. Secondo una lettera scritta molti anni dopo da uno dei traduttori della prima ora, il nome all'inizio non piaceva quasi a nessuno, tranne che al padrone di casa. Va presa per quello che è: un ricordo, non un verbale.

Quello che è certo lo dice il vocabolario Treccani: libro giallo è un romanzo poliziesco, "così chiamato in Italia a partire dagli anni '30 perché di solito pubblicato con copertina gialla". Il successo fu tale che anche altri editori si misero a vestire di giallo i loro polizieschi. A quel punto il colore non indicava più una collana: indicava un genere. È lo stesso destino toccato a tante parole del libro, nate in tipografia e finite nella lingua di tutti.

Fosse stata verde, chissà. Ma il verde era già occupato.

Il giallo esisteva già, solo che non si chiamava così

Il genere è molto più vecchio del suo nome italiano. Io lo festeggio giovedì 1 aprile, con un fatto: nell'aprile 1841 una rivista americana pubblicò I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe, considerato il primo racconto poliziesco moderno. Il suo investigatore, Auguste Dupin, è un dilettante che ragiona. Domenica 30 maggio ti chiedo in che città indaga: un indizio sta già nel titolo. Le date tonde dei grandi autori le trovi tutte nelle ricorrenze letterarie del 2027.

Poi arrivano Sherlock Holmes e il dottor Watson. Domenica 4 aprile c'è un quiz sul romanzo in cui compaiono per la prima volta, giovedì 8 aprile la sua frase sull'impossibile da eliminare. Sulle battute che gli attribuiamo e che lui non ha mai detto c'è un articolo intero, le frasi famose che nei libri non ci sono, quindi qui non mi ripeto.

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Dalla carta al cinema, e poi ai giornali

Una parola fortunata non resta ferma. Treccani registra, accanto al libro giallo, il racconto giallo, il dramma giallo, il film giallo. Chi scrive gialli è un giallista, parola che il vocabolario riconosce da sola.

Il passo successivo è uscire dalla finzione. Quando un fatto vero resta senza spiegazione, si dice che "siamo in presenza di un giallo", e quando si chiarisce in fretta, che "il giallo si è presto risolto". Il vocabolario nota che l'uso è frequente soprattutto nei titoli dei giornali. Un caso irrisolto, in italiano, ha il colore di una copertina del 1929.

C'è anche un viaggio di ritorno. In inglese la parola giallo esiste, ma indica soltanto un filone di film italiani di suspense e paura, fiorito tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta. Per noi giallo è qualunque storia di delitto e indagine, da qualunque Paese arrivi. Per un pubblico di lingua inglese è un genere di cinema italiano.

Il tempo in cui il giallo fu vietato

Una pagina meno nota. Durante il fascismo il genere fu prima tollerato, poi sorvegliato. Dal 1931 le collane dovevano includere una quota di autori italiani, e i gialli cominciarono a scriversi anche nella nostra lingua. Nel 1941 il Ministero della Cultura Popolare limitò le pubblicazioni poliziesche "per ragioni di carattere morale" e la collana del 1929 si fermò. Nell'aprile 1943 arrivò il divieto totale per tutta la durata della guerra, motivato con la scarsità di carta.

Prima ancora dei divieti c'erano i ritocchi. Uno dei traduttori raccontò che la censura non voleva i suicidi nei romanzi, e che lui li trasformava in incidenti. I gialli tornarono in libreria nel dopoguerra.

Come si dice giallo nelle altre lingue

Nessuno, fuori d'Italia, ha chiamato il genere con un colore. O quasi.

LinguaParolaDa dove viene
Franceseroman policier, polarPolar è nata da policier, poliziesco
TedescoKrimiAccorciamento di Kriminalroman e Kriminalfilm
Inglesedetective story, mystery, crimeDal detective, dal mistero, dal crimine
Spagnolonovela policíaca, novela negraDalla polizia, e dal nero
ItalianogialloDal colore di una copertina

Il tedesco ha una finezza: secondo il dizionario, anche una partita di calcio tirata fino all'ultimo minuto può essere un Krimi. Noi diremmo "un thriller", parola inglese che viene da to thrill, far rabbrividire.

E poi c'è noir, che in francese vuol dire nero. Indica storie cupe e cruente, al cinema come in libreria. Anche qui c'entra un colore: a Parigi, nel 1945, nacque una collana di polizieschi che diventò celebre per le copertine nere e gialle. Il giallo, insomma, si è infilato anche lì.

Foglio di lunedì 19 aprile 2027 del Calendario dei Libri 2027: Livello di sospetto
Il foglio di lunedì 19 aprile: i livelli di sospetto di chi legge gialli.

Il giallo sul calendario

Il mio aprile è un po' giallo. Oltre a Poe e alla parola del 2 aprile, sabato 17 aprile c'è una pagina da compilare: segni i tuoi sospettati prima del finale, sul giallo che stai leggendo o sull'ultimo che hai letto. Lunedì 19 aprile ci sono i livelli di sospetto, con la frasetta che riguarda chi aveva capito tutto a pagina 12 e non se lo perdona. Se in un gruppo di lettura leggete un giallo insieme, la pagina del 17 si presta: confrontate i sospettati prima dell'ultimo incontro.

Nel Calendario dei Libri 2027 le parole da lettori arrivano una alla volta, e il giallo è solo una delle 45. Quella di oggi la trovi nella parola da lettori del giorno. Il calendario è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.

Domande frequenti

Perché i romanzi polizieschi si chiamano gialli?

Per il colore di una copertina. Nel 1929 un editore milanese lanciò una collana di polizieschi con il fondo giallo, ebbe un grande successo e il colore diventò il nome del genere.

Il giallo si chiama così solo in Italia?

Sì, come nome del genere letterario lo usiamo solo noi. In inglese giallo indica soltanto un filone di film italiani degli anni Sessanta e Settanta.

Quali furono i primi libri gialli?

I primi quattro titoli della collana del 1929 furono La strana morte del signor Benson di S. S. Van Dine, L'uomo dai due corpi di Edgar Wallace, Il club dei suicidi di Robert Louis Stevenson e Il mistero delle due cugine di Anna Katharine Green.

Che differenza c'è tra giallo, noir e thriller?

Nell'uso comune il giallo ruota intorno a un'indagine e a un mistero da risolvere. Il noir racconta vicende cupe e cruente, il thriller punta sulla suspense e sul brivido. I confini sono larghi e molti libri stanno a cavallo.

Perché un caso di cronaca si chiama giallo?

Perché la parola, dai libri, è passata ai fatti veri avvolti nel mistero. Il vocabolario registra espressioni come 'siamo in presenza di un giallo' e 'il giallo si è presto risolto', frequenti nei titoli dei giornali.

Come si dice giallo in francese e in tedesco?

In francese si dice roman policier, o polar, parola nata da policier. In tedesco si dice Krimi, accorciamento di Kriminalroman, che vale anche per i film.

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