Libri prestati e mai tornati: come tenerne traccia
Per tenere traccia dei libri prestati basta un elenco con tre voci: titolo, a chi, quando. Tienilo sempre nello stesso posto, aggiungi il tuo nome dentro i libri a cui tieni e, quando ne rivuoi uno, chiedilo con un motivo e una data. Così i prestiti tornano più spesso, e quelli che non tornano almeno sai dove sono finiti.
Il libro che manca sullo scaffale
Succede a chiunque abbia una libreria. Cerchi un romanzo che vuoi rileggere, sai benissimo dove dovrebbe stare, e al suo posto c'è un buco. Lo avevi prestato. A chi? Lì comincia l'indagine.
Lunedì 8 febbraio il mio foglio racconta la versione breve della storia, con la promessa del "te lo riporto la settimana prossima" e la realtà degli anni che passano. Ridi, ma ti riconosci.

Nessuno ruba libri per cattiveria. Il libro finisce su un comodino, poi in una scatola del trasloco, poi nella libreria di qualcun altro, dove sembra stare benissimo. Chi l'ha preso in prestito spesso se n'è dimenticato quanto te.
L'elenco dei prestiti: titolo, a chi, quando
La soluzione più semplice è anche la più vecchia. Venerdì 7 maggio te la scrivo così: apri l'ultima pagina di un quaderno e annota titolo, a chi e quando. Ogni libro che esce di casa lascia una riga.

Qualche accorgimento per farlo funzionare:
- Un posto solo. Quaderno, foglio attaccato dentro l'anta della libreria o nota sul telefono: scegli e non cambiare. Un elenco sparso in tre posti è un elenco che non consulti.
- Scrivi subito. La riga va scritta mentre il libro passa di mano, non la sera. La sera te ne sei già dimenticata.
- Aggiungi una colonna per il ritorno. Una spunta o la data in cui è rientrato. Così vedi a colpo d'occhio cosa è ancora fuori.
- Annota anche quello che prendi tu. Su un'altra pagina, i libri degli altri che hai in casa. Vale come promemoria e come esame di coscienza.
Se tieni già un diario di lettura, l'elenco dei prestiti può stare nelle ultime pagine dello stesso quaderno. Un oggetto in meno da cercare.
La pagina dei dispersi
E i prestiti di cui non hai mai preso nota? Per quelli c'è sabato 6 marzo, una pagina da compilare: i libri prestati e mai più rivisti, con il titolo e il nome del sospettato, e una casella da spuntare se tornano.

In fondo al foglio c'è anche un consiglio: fotografarlo e mandarlo alla persona interessata, senza commento. Lo puoi seguire alla lettera oppure tenerlo come esercizio di memoria. A volte basta scrivere l'elenco per ricordarsi dove sono finiti due o tre libri.
Il nome dentro il libro
Un libro con il tuo nome dentro ha più probabilità di tornare. Chi lo apre tra un anno vede subito di chi è. Il modo più semplice è il nome a matita sul primo foglio, magari con la data.
Il modo più elegante è l'ex libris. Il vocabolario Treccani lo definisce come un contrassegno, un timbro o un cartellino a stampa, che si applica all'interno del libro per dire a chi appartiene: in latino la formula significa "dai libri". Mercoledì 10 marzo ne parlo anch'io, e la frasetta in fondo al foglio è onesta: non ferma chi non restituisce, però lo fa sentire in colpa.

Se vuoi fartene uno, nell'articolo su cos'è un ex libris e come farne uno tuo trovi le idee per disegnarlo, stamparlo o farlo fare.
Come chiedere indietro un libro senza litigare
La parte difficile. Nessuno vuole sembrare quello che conta i libri come le monete. Qualche frase che funziona meglio del silenzio offeso:
- Dai un motivo concreto. "Mi è venuta voglia di rileggerlo", "lo vorrei prestare a mia sorella", "lo scegliamo per il gruppo di lettura". Un motivo trasforma la richiesta in una cosa normale.
- Proponi una data. "Me lo porti quando ci vediamo sabato?" funziona meglio di "quando hai tempo", che vuol dire mai.
- Offri uno scambio. Presti un altro libro mentre riprendi il tuo. Il giro continua e nessuno resta a mani vuote.
- Scegli quali battaglie fare. Per un tascabile qualsiasi forse non vale la pena insistere. Per il libro con le tue sottolineature sì.
E per il futuro: presta volentieri le copie di cui puoi fare a meno, e tieni a casa quelle che non sostituiresti. Se un libro ti è caro per una dedica o per i ricordi che porta, prestalo solo a chi conosci bene.
Quando il libro da restituire ce l'hai tu
Capita a tutti di essere dall'altra parte. Guarda la tua libreria con occhio onesto: c'è un libro che non è tuo? Se sì, restituiscilo, anche se sono passati anni. Un messaggio breve, il libro in mano, magari un segnalibro dentro come scusa. Chi lo riceve di solito è più contento che arrabbiato.
È anche un modo per fare spazio. Se ti sembra di avere troppi libri in casa, cominciare da quelli degli altri è il taglio meno doloroso che esista. E i libri che restano, una volta tornati i dispersi, si possono rimettere in ordine con uno dei metodi descritti nell'articolo su come organizzare la libreria di casa.
Se poi ti serve un libro solo per qualche settimana, c'è sempre chi presta per mestiere: con la tessera della biblioteca le scadenze sono scritte sulla ricevuta, e nessuno deve fare la parte del creditore.
Un'ultima idea, per chi presta con il cuore
Lunedì 29 novembre ti propongo tre livelli di regalo. Il terzo è il mio preferito: regalare un libro per farselo prestare a gennaio. È il prestito al contrario, e ha il vantaggio di non dover essere restituito.

Il Calendario dei Libri 2027 ha la pagina dei dispersi, quella dell'ex libris e l'elenco dei prestiti in mezzo a 365 fogli, uno al giorno. Adesso è in preordine con l'11% di sconto, con consegna a fine novembre.
Domande frequenti
Come si tiene traccia dei libri prestati?
Con un elenco: titolo, a chi l'hai dato e quando. Basta l'ultima pagina di un quaderno, un foglio dentro la libreria o una nota sul telefono, purché sia sempre la stessa.
Come chiedere indietro un libro prestato senza offendere?
Chiedilo con un motivo concreto e una data: vorresti rileggerlo, vuoi prestarlo a qualcun altro, ti serve per il gruppo di lettura. Una domanda precisa mette meno in imbarazzo di un rimprovero generico.
Conviene scrivere il proprio nome nei libri?
Aiuta. Un nome a matita sul primo foglio o un ex libris ricordano a chi li ha in casa che quei libri hanno un proprietario. Non obbligano nessuno a restituirli, però.
Cosa fare se un libro prestato non torna più?
Decidi quanto ti importa. Se è un libro qualsiasi, consideralo un regalo e cancellalo dall'elenco. Se ci tieni, chiedilo con calma, e la prossima volta presta una copia di cui puoi fare a meno.
E se ho in casa un libro di qualcun altro?
Restituiscilo, anche dopo anni. Un messaggio breve e il libro in mano valgono più di qualsiasi scusa.
Fonti
Fatti controllati il 3 novembre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
