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Calendario dei Libri
Storie di libri

Le biblioteche più belle d'Italia, e le storie che custodiscono

Pubblicato il . Aggiornato il . 6 minuti di lettura

Le biblioteche più belle d'Italia non sono solo belle: sono posti dove i libri hanno attraversato secoli, guerre e alluvioni. Ne ho scelte cinque, da Verona a Recanati, ognuna con una storia che vale il viaggio: la Capitolare di Verona, la Malatestiana di Cesena, la Laurenziana e la Nazionale di Firenze, la biblioteca di casa Leopardi. Per orari e visite controlla sempre il sito di ciascuna: cambiano spesso, e non li scrivo qui apposta.

Biblioteca Capitolare di Verona: la più antica ancora aperta

È considerata la biblioteca più antica del mondo ancora in attività. Nasce dallo scriptorium della cattedrale, il laboratorio dove i chierici copiavano i testi a mano. Uno di loro, Ursicino, fece una cosa insolita per un copista: firmò il codice che aveva trascritto (se la parola codice ti suona vaga, c'è un articolo sulle parole dei libri antichi) e ci mise la data, il 1° agosto 517. È grazie a quella firma che l'esistenza della biblioteca è documentata con certezza da allora.

Dentro ci sono 1.280 manoscritti, un archivio di 11.000 pergamene e circa 100.000 libri a stampa. Tra i pezzi più famosi c'è l'Indovinello veronese, un piccolo enigma scritto da un copista sul margine di un codice dell'VIII secolo: è considerato una delle prime testimonianze scritte del volgare italiano. Dalla Capitolare, raccontano le sue stesse pagine, passarono anche Dante e Petrarca, gli stessi da cui partono gli incipit famosi della letteratura italiana.

Foglio di martedì 2 febbraio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Lo sapevi che...
Il foglio di martedì 2 febbraio: la Capitolare di Verona e la data di Ursicino.

Biblioteca Malatestiana di Cesena: com'era nel Quattrocento

La volle Malatesta Novello, signore di Cesena, e fu inaugurata il 15 agosto 1454. Il progetto dell'edificio è di Matteo Nuti. La cosa che toglie il fiato è la sala: due file di banchi di legno, i plutei, con i libri assicurati da catenelle perché nessuno li portasse via.

Malatesta Novello volle che della biblioteca si occupasse il Comune, insieme ai monaci. Per questo c'è chi la chiama la prima biblioteca civica: non tutti gli studiosi sono d'accordo, ma di sicuro è tra le più antiche. La raccolta comprende 343 manoscritti e dal 2005 è nel Registro Memoria del Mondo dell'UNESCO.

Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze: Michelangelo per i libri

Nasce come biblioteca di famiglia per volontà di Cosimo il Vecchio de' Medici. L'edificio che si visita oggi lo ha progettato Michelangelo Buonarroti, e la biblioteca aprì al pubblico con l'inaugurazione della sede attuale, nel 1571. Conserva circa 11.000 manoscritti, tra cui un Virgilio sottoscritto nel 494 e autografi di Petrarca e Boccaccio.

Anche se i manoscritti non li vedrai tutti, vale la visita per l'architettura: è uno dei rari casi in cui un grande artista ha disegnato una casa pensata solo per i libri.

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: una copia di tutto

Qui il fascino non è la sala antica ma l'idea. La biblioteca nasce dal lascito di Antonio Magliabechi, nel 1714, e apre al pubblico nel 1747 come Magliabechiana. Dal 1870 riceve per legge una copia di tutto quello che si pubblica in Italia. Romanzi, manuali, ricettari: tutto. Dal 1885 porta il nome di Centrale.

Nel 1966 l'alluvione di Firenze la colpì in pieno e ne fece un simbolo conosciuto in tutto il mondo. Per un libro di casa che si bagna, invece, bastano carta assorbente e pazienza: è tutto in come conservare i libri. Giovedì 4 marzo, nel calendario, mi chiedo dove la mettano, tutta quella carta: lo spazio non basta mai.

Foglio di giovedì 4 marzo 2027 del Calendario dei Libri 2027: Lo sapevi che...
Il foglio di giovedì 4 marzo: la biblioteca che riceve una copia di tutto.

La biblioteca di casa Leopardi a Recanati: dove è cresciuto un poeta

L'ultima è una biblioteca di famiglia. La mise insieme il conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, e oggi supera i ventimila volumi. Nel 1812 Monaldo la aprì ad amici e cittadini di Recanati: in una delle sale una targa in latino la dedica ai figli, agli amici, ai concittadini.

Giacomo ci passò l'infanzia e la giovinezza, tra quegli scaffali. Venerdì 19 marzo, festa del papà, il calendario racconta proprio Monaldo: un padre che costruisce una biblioteca e ne esce Leopardi.

Foglio di venerdì 19 marzo 2027 del Calendario dei Libri 2027: Lo sapevi che...
Il foglio di venerdì 19 marzo: Monaldo Leopardi e la biblioteca di famiglia.

Come visitarle senza sorprese

  • Controlla prima. Le biblioteche storiche hanno spesso sale museali con orari propri, visite guidate o prenotazione obbligatoria. Il sito ufficiale è l'unica fonte affidabile.
  • Distingui visita e studio. Visitare la sala storica è una cosa, consultare un manoscritto è un'altra: serve una richiesta motivata e le regole cambiano da biblioteca a biblioteca.
  • Abbina la tua biblioteca. Dopo le grandi, entra in quella del tuo quartiere. Domenica 31 gennaio ti propongo di fare la tessera della biblioteca: è il modo più semplice di avere migliaia di libri senza trovare loro posto in casa. Se lo spazio è un problema, c'è anche come organizzare la libreria di casa.
  • Guarda il frontespizio. I bibliotecari catalogano da lì, non dalla copertina. Se vuoi sapere perché, c'è un articolo intero sul frontespizio e su cosa ci trovi.
Foglio di domenica 31 gennaio 2027 del Calendario dei Libri 2027: Fatti la tessera
Il foglio di domenica 31 gennaio: fatti la tessera della biblioteca.

Una gita in una di queste biblioteche è anche un bel regalo per chi legge: un viaggio breve, una sala antica, un caffè dopo. Altre idee, per tipo di lettore, nella pagina dei regali per chi ama leggere. Le storie di biblioteche e di libri, una al giorno, stanno nel Calendario dei Libri 2027, che adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.

Domande frequenti

Qual è la biblioteca più antica del mondo ancora in attività?

È considerata la Biblioteca Capitolare di Verona. La sua attività è documentata con certezza dal 517, l'anno in cui il copista Ursicino datò il codice che aveva trascritto.

Perché la Malatestiana di Cesena è così speciale?

Fu inaugurata il 15 agosto 1454 per volontà di Malatesta Novello e conserva la sala con i banchi di legno e i libri assicurati con catenelle. Dal 2005 è nel Registro Memoria del Mondo dell'UNESCO.

Chi ha progettato la Biblioteca Laurenziana di Firenze?

Michelangelo Buonarroti. La biblioteca nacque dalla raccolta di famiglia dei Medici e aprì al pubblico con l'inaugurazione della sede attuale nel 1571.

Si può visitare la biblioteca di casa Leopardi a Recanati?

Sì, la biblioteca raccolta da Monaldo Leopardi è aperta ai visitatori. Orari e biglietti vanno controllati sul sito ufficiale prima di partire.

Le biblioteche storiche si possono visitare liberamente?

Dipende. Alcune hanno sale museali con biglietto, altre si visitano solo in certi giorni o con prenotazione, altre ancora sono aperte allo studio. Controlla sempre il sito della biblioteca prima di andare.

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