Pseudonimi famosi: i veri nomi degli scrittori
Molti scrittori famosi hanno firmato con un nome inventato. Collodi si chiamava Carlo Lorenzini, Italo Svevo era Ettore Schmitz, Lewis Carroll era Charles Lutwidge Dodgson, George Eliot era Mary Ann Evans, Mark Twain era Samuel Clemens e George Orwell era Eric Arthur Blair. Le ragioni cambiano da caso a caso: il pudore, il gioco, il lavoro da tenere separato e, per molte scrittrici dell'Ottocento, il bisogno di essere lette senza pregiudizi. Qui trovi le storie, una per una, con le date giuste.
Cos'è uno pseudonimo
Pseudonimo viene dal greco e vuol dire falso nome. Il vocabolario Treccani lo definisce come un nome diverso da quello reale, usato da scrittori, poeti, giornalisti o artisti che non vogliono o non possono firmare con il proprio. Io lo racconto giovedì 15 aprile: un nome finto per firmare libri veri.

Uno pseudonimo, di solito, si vede subito: è il nome stampato in copertina e sul frontespizio, la pagina che fa da carta d'identità del libro e che trovi spiegata nell'articolo su cos'è il frontespizio. Le altre parole di chi legge sono nel glossario delle parole del libro.
Gli italiani: Collodi, Svevo, Trilussa
Collodi si chiamava Carlo Lorenzini. Nacque a Firenze il 24 novembre 1826 e morì nella stessa città il 26 ottobre 1890. Secondo il Dizionario Biografico Treccani firmò per la prima volta Collodi nel 1856, su un giornale umoristico, La Lente. Il nome viene da un posto vero: la madre, Angiolina Orzali, era nata a Veneri, una frazione di Collodi, e lì il piccolo Carlo visse per un periodo con i parenti materni. La storia del burattino cominciò nel 1881, a puntate, sul Giornale per i bambini: come andò, data per data, lo racconto nella storia del libro di Pinocchio.
Italo Svevo era Ettore Schmitz, nato a Trieste nel 1861 e morto nel 1928 a Motta di Livenza, dopo un incidente d'auto. Il nome d'arte, spiega Treccani, riassume la posizione di Trieste: una città cosmopolita, legata a una nazione di lingua tedesca. Italo e Svevo, appunto. Nel 1907 quell'uomo d'affari prese lezioni private d'inglese da un giovane irlandese che si chiamava James Joyce. Lo racconto venerdì 26 febbraio.

Trilussa, il poeta del dialetto romanesco, si chiamava Carlo Alberto Salustri. Nato a Roma nel 1871, morì a Roma nel 1950. Il suo pseudonimo è un anagramma del cognome: Salustri, rimescolato, fa Trilussa. Uno dei giochi più semplici e più riusciti della letteratura italiana.
Le sorelle Brontë: Currer, Ellis e Acton Bell
Nel 1846 Charlotte, Emily e Anne Brontë pubblicarono insieme un libro di poesie. Lo firmarono Currer, Ellis e Acton Bell: tre Bell dal nome incerto, con le stesse iniziali delle tre sorelle. Mercoledì 21 aprile, compleanno di Charlotte, racconto com'è andata la vendita. Non benissimo.

Il perché lo spiegò Charlotte stessa nel 1850, nella nota biografica dedicata alle sorelle Emily e Anne. Ecco l'inizio del passaggio, nella nostra traduzione:
Restie a farci conoscere di persona, nascondemmo i nostri nomi sotto quelli di Currer, Ellis e Acton Bell.
Charlotte Brontë, Biographical Notice of Ellis and Acton Bell, 1850 (traduzione nostra)
Poi aggiunge due ragioni. Uno scrupolo di coscienza le tratteneva dal prendere nomi del tutto maschili, e per questo scelsero nomi ambigui. Ma non volevano nemmeno dichiararsi donne, perché avevano la vaga impressione che le autrici fossero guardate con pregiudizio. Da dove vengano Currer, Ellis e Acton, invece, nessuno lo sa con certezza: gli studiosi hanno proposto diverse ipotesi, nessuna definitiva.
George Eliot e George Sand: due donne di nome George
George Eliot si chiamava Mary Ann Evans, chiamata anche Marian. Nata nel 1819 nel Warwickshire, morta a Londra nel 1880, pubblicò con lo pseudonimo prima i racconti di Scenes of Clerical Life, nel 1858, e l'anno dopo il primo romanzo, Adam Bede.
George Sand era Aurore Dupin, nata a Parigi nel 1804 e morta a Nohant nel 1876. Il suo primo libro, Rose et Blanche, del 1831, lo scrisse con Jules Sandeau e uscì firmato Jules Sand. Dopo, Aurore tenne per sé quel cognome accorciato, ci mise davanti George e lo usò per tutte le sue opere, a cominciare da Indiana, del 1832.
Gli inglesi e gli americani: Carroll, Twain, Orwell
Lewis Carroll era Charles Lutwidge Dodgson, nato nel 1832 a Daresbury, nel Cheshire, e morto nel 1898 a Guildford. Insegnava matematica a Oxford e scrisse anche di geometria, per esempio Euclid and his Modern Rivals, del 1879. Alice's Adventures in Wonderland uscì nel 1865. Il quiz di domenica 3 gennaio ti chiede proprio come si chiamava: adesso lo sai, ma non dirlo a chi gioca con te.
Mark Twain era Samuel Langhorne Clemens, nato nel 1835 in Missouri e morto nel 1910 in Connecticut. Adottò lo pseudonimo nel 1863, prendendolo dal grido dei battellieri del Mississippi che misuravano la profondità del fiume: mark twain, segna due, cioè due braccia d'acqua.
George Orwell era Eric Arthur Blair, nato nel 1903 a Motihari, in India, e morto a Londra nel 1950. Il quiz di domenica 2 maggio ti chiede il suo vero nome, e anche qui la risposta l'hai appena letta.



Quando lo pseudonimo confonde le citazioni
Un nome finto, a volte, porta fuori strada anche chi cita. La frase sul difendere fino alla morte il diritto di parola, attribuita a Voltaire, la scrisse nel 1906 Evelyn Beatrice Hall, che firmava S. G. Tallentyre. La storia completa è nell'articolo sulle frasi famose mai scritte, dove trovi anche come controllare una citazione prima di usarla.
E se ti piace scoprire cosa c'è dietro un nome, ci sono anche le parole dei manoscritti e dei primi libri a stampa, raccolte nell'articolo su incunabolo, palinsesto e le altre parole dei libri antichi. E se ti incuriosisce l'anonimato, il romanzo picaresco comincia proprio con un libro uscito senza nome, il Lazarillo de Tormes del 1554.
Una tabella da tenere a portata di mano
| Pseudonimo | Vero nome | Anni |
|---|---|---|
| Collodi | Carlo Lorenzini | 1826-1890 |
| Italo Svevo | Ettore Schmitz | 1861-1928 |
| Trilussa | Carlo Alberto Salustri | 1871-1950 |
| George Sand | Aurore Dupin | 1804-1876 |
| George Eliot | Mary Ann Evans | 1819-1880 |
| Lewis Carroll | Charles Lutwidge Dodgson | 1832-1898 |
| Mark Twain | Samuel Langhorne Clemens | 1835-1910 |
| George Orwell | Eric Arthur Blair | 1903-1950 |
Il foglio del 15 aprile chiude con una provocazione: tu ne avresti già uno pronto. Se è così, scrivilo da qualche parte. Nel Calendario dei Libri 2027 ci sono anche pagine da compilare, e una firma d'arte ci sta benissimo. Adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.
Domande frequenti
Cos'è uno pseudonimo?
Un nome diverso da quello vero, usato per firmare un'opera da chi non vuole o non può usare il proprio. Viene dal greco e significa falso nome.
Qual era il vero nome di Collodi?
Carlo Lorenzini, nato a Firenze nel 1826 e morto nel 1890. Collodi è il paese toscano legato alla famiglia della madre: lei era nata in una sua frazione, e lui ci visse per un periodo da bambino.
Qual era il vero nome di Italo Svevo?
Ettore Schmitz, nato a Trieste nel 1861 e morto nel 1928. Il nome d'arte tiene insieme l'Italia e il mondo di lingua tedesca, come la Trieste del suo tempo.
Perché le sorelle Brontë usarono uno pseudonimo?
Lo spiegò Charlotte nel 1850: non volevano farsi conoscere di persona, non se la sentivano di firmare con nomi del tutto maschili e temevano che le scrittrici fossero guardate con pregiudizio. Scelsero Currer, Ellis e Acton Bell.
Da dove viene il nome Mark Twain?
Dal grido dei battellieri del Mississippi che misuravano la profondità del fiume: mark twain voleva dire segna due, cioè due braccia d'acqua. Samuel Clemens lo adottò nel 1863.
Fonti
- Treccani, Vocabolario: pseudonimo
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Carlo Lorenzini
- Treccani, Enciclopedia: Italo Svevo
- Treccani, Enciclopedia: Lewis Carroll
- Treccani, Enciclopedia: George Eliot
- Treccani, Enciclopedia: George Sand
- Treccani, Enciclopedia: Mark Twain
- Treccani, Enciclopedia: George Orwell
- Treccani, Enciclopedia: Trilussa
- Charlotte Brontë, Biographical Notice of Ellis and Acton Bell (1850), testo riportato da Literary Ladies Guide
- The Victorian Web, Marianne Thormählen, The Brontë Pseudonyms
Fatti controllati il 28 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
