Segnalibri fai da te: idee semplici (e cosa evitare)
Un segnalibro fai da te si fa con quello che hai già in casa: l'angolo di una busta usata, un rettangolo di cartoncino con un nastro, un biglietto del treno, un foglio di calendario. Basta che sia di carta, piatto e sottile. Qui trovi sette idee semplici, dalla più veloce a quella da regalare, e le poche cose da non mettere mai tra le pagine se vuoi bene ai tuoi libri.
Cos'è un segnalibro, a voler essere precisi
Il vocabolario Treccani chiama segnalibro prima di tutto la striscia di pelle, di stoffa o il nastro fissato al libro durante la rilegatura, per ritrovare la pagina dove ti eri fermata. Poi, in senso più largo, qualsiasi oggetto che serve allo stesso scopo senza essere attaccato a un volume: un cartoncino, un tagliacarte sottile.
Io la dico più semplice mercoledì 20 gennaio: il segnalibro è quello che tiene il posto mentre tu vivi. E ammetto che nella pratica sono scontrini, biglietti, cartoline. Lunedì 22 febbraio aggiungo la classifica, con un terzo livello che non ti aspetti.


Sette segnalibri da fare in dieci minuti
1. L'angolo di busta
È il più veloce. Prendi una busta usata e ritaglia uno dei due angoli in basso, a forma di triangolo, con i lati di cinque o sei centimetri. Ottieni una piccola tasca a due strati, che si infila sull'angolo della pagina e non scivola via. Se vuoi, prima di ritagliare, colora l'angolo o disegnaci sopra due occhi: diventa un mostriciattolo che si mangia la pagina.
2. Cartoncino e nastro
Un rettangolo di cartoncino sottile, più o meno cinque centimetri per quindici. Arrotonda gli angoli con le forbici, fai un foro in alto con una perforatrice e passaci un pezzo di nastro, di spago o di lana annodato. Il nastro che spunta in cima al libro ti dice da lontano dove sei arrivata. Il cartoncino si recupera da scatole, biglietti d'auguri, copertine di vecchi quaderni.
3. Il biglietto souvenir
Il biglietto del treno, l'ingresso del museo, lo scontrino del gelato. Mercoledì 4 agosto ti propongo di usare come segnalibro un pezzetto di carta della tua estate e di lasciarlo dentro a fine lettura. La frasetta in fondo al foglio dice che ritrovarlo tra qualche anno vale più di una calamita da frigo. Su un libro di tutti i giorni è uno dei ricordi più belli che si possano trovare. Per i libri antichi o di valore, invece, leggi più sotto cosa consigliano i conservatori.

4. Quello disegnato da te
Sabato 2 ottobre il foglio è tutto per te: c'è una cornice dove disegnare il tuo segnalibro, da ritagliare e usare davvero. Il foglio ammette anche una foglia secca incollata sopra, perché è ottobre. Se lo fai, scegli una foglia ben secca e piatta, e incollala bene sul cartoncino, così resta sul segnalibro e non tra le pagine.

5. Il foglio strappato
Un calendario a strappo produce un segnalibro al giorno. Il foglio di oggi, se ti è piaciuto, invece di finire nella carta può andare dentro il libro che stai leggendo: una curiosità, una parola, un incipit che ti accompagna per qualche capitolo. Sul sito puoi provare a strappare i fogli anche senza calendario, per vedere che effetto fa.
6. Il segnalibro con una frase
Sul cartoncino scrivi a mano una frase sui libri, con il nome dell'autore, anche quando è un nome d'arte: Collodi e Lewis Carroll sono due dei tanti pseudonimi famosi degli scrittori. Meglio una frase vera, verificata, che una di quelle che girano attribuite a chiunque: nelle frasi sui libri di autori classici ne trovi con opera e anno, tutte di autori che si possono citare liberamente.
7. Il segnalibro che prende appunti
Sul retro di un cartoncino lungo scrivi il titolo, la data in cui hai cominciato e, man mano, la pagina e una parola per ogni sera. Quando il libro finisce, il segnalibro è già una pagina di diario. Se ti piace l'idea, l'articolo su come tenere un diario di lettura ti aiuta ad andare avanti senza trasformarlo in un compito.
Cosa non usare come segnalibro
Qui due istituzioni che di libri se ne intendono dicono cose simili. Le loro indicazioni valgono soprattutto per i libri a cui tieni di più.
- Le graffette. La Biblioteca nazionale tedesca ricorda che le graffette di metallo arrugginiscono in fretta, e la ruggine resta sulla carta.
- I foglietti adesivi. Sempre secondo la Biblioteca nazionale tedesca, la colla può lasciare residui, rovinare la carta o incollare le pagine tra loro. Gli Archivi di Stato del Maryland li sconsigliano su qualsiasi oggetto a cui tieni.
- I fiori da pressare. Per gli Archivi del Maryland un libro non va mai usato per pressare i fiori: l'umidità e l'acidità della pianta macchiano la carta, e lo spessore in più finisce per rompere la rilegatura.
- Gli oggetti spessi. Matite, occhiali, un altro libro più piccolo. Per lo stesso motivo dei fiori, lo spessore in più tiene il libro aperto a forza.
Per i libri antichi o di valore, gli Archivi del Maryland chiedono un segnalibro di carta sottile e priva di acidi, da non lasciare dentro troppo a lungo. Altre attenzioni per i libri a cui tieni sono nell'articolo su come conservare i libri.
E l'orecchia?
Piegare l'angolo della pagina ha perfino un nome nel vocabolario: orecchia, la piega fatta volontariamente nell'angolo superiore per ritrovare un passo. La Biblioteca nazionale tedesca chiede di non farlo, perché la piega indebolisce la carta e col tempo l'angolo può strapparsi. Sui libri della biblioteca e su quelli prestati, quindi, niente orecchie. Sui tuoi libri di tutti i giorni decidi tu: il foglio del 20 gennaio lo dice chiaro, chi piega l'angolo della pagina sa quello che fa.
Anche il segnalibro fermo da settimane racconta qualcosa. Sabato 6 novembre ti chiedo di confessare i libri lasciati a metà, e la frasetta in fondo al foglio dice che il segnalibro fermo a pagina 30 vale come prova. Se ti riconosci, c'è un articolo su quando abbandonare un libro, senza sensi di colpa.

Un segnalibro da regalare
Un segnalibro fatto a mano è un pensierino che pesa niente e resta per anni dentro i libri di chi lo riceve. Funziona meglio se è personale: una frase scelta per quella persona, un disegno, il biglietto di un viaggio fatto insieme. Mettilo dentro un libro regalato, accanto alla dedica, oppure insieme a un ex libris disegnato da te, con le idee dell'articolo su cos'è un ex libris e come farlo. Per altre idee c'è la pagina sul regalo per chi ama leggere: il Calendario dei Libri 2027, che ha 365 fogli e quindi 365 segnalibri possibili, adesso è in preordine con il 15% di sconto, con consegna a metà novembre.
Domande frequenti
Come si fa un segnalibro fai da te semplice?
Il più veloce è l'angolo di una busta usata: lo ritagli a triangolo e lo infili sull'angolo della pagina. In alternativa basta un rettangolo di cartoncino sottile, con un foro in alto e un nastro.
Cosa posso usare come segnalibro?
Qualsiasi cosa di carta, piatta e sottile: un cartoncino, una cartolina, un biglietto del treno, un foglio di calendario. Meglio evitare graffette, foglietti adesivi e oggetti spessi.
Piegare l'angolo della pagina rovina il libro?
Sì, un po': la Biblioteca nazionale tedesca spiega che la piega indebolisce la carta in quel punto. Sul libro di tutti i giorni è una scelta tua, sui libri antichi o di valore meglio evitarla.
Si possono pressare i fiori dentro un libro?
Meglio di no. Gli Archivi di Stato del Maryland avvertono che l'umidità e l'acidità della pianta macchiano la carta e che lo spessore, col tempo, rovina la rilegatura.
Un segnalibro fatto a mano è un buon regalo?
Per chi legge sì, soprattutto se ha qualcosa di personale: una frase scelta per quella persona, un disegno, il ricordo di un viaggio fatto insieme. Costa poco e resta dentro i libri per anni.
Fonti
- Treccani, Vocabolario: segnalibro
- Treccani, Vocabolario: orecchia
- Deutsche Nationalbibliothek, Handling media
- Maryland State Archives, Storage Guide
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