Frasi di Jane Austen sui libri e sulla lettura
Le frasi di Jane Austen sui libri esistono e sono belle, ma quasi sempre le dice un personaggio, e non sempre uno che ci fa una bella figura. Qui le trovi con romanzo, capitolo, chi parla e la riga inglese originale accanto alla traduzione nostra. Così sai cosa stai citando, e a chi stai dando ragione.
Prima regola: in Austen parla quasi sempre qualcun altro
Austen scrive romanzi pieni di dialoghi e di ironia. Una frase sulla lettura può essere sincera, sbruffona o del tutto falsa, a seconda di chi la pronuncia. Staccarla dal contesto è come giurare che l'attore pensa davvero la sua battuta.
Lei stessa, del resto, sui libri non mise nemmeno il nome. Te lo racconto martedì 13 aprile: Ragione e sentimento uscì nel 1811 firmato soltanto "By a Lady".

La frase della banconota, e chi la dice davvero
"Dichiaro che, dopotutto, non c'è piacere pari alla lettura. Ci si stanca di qualsiasi cosa molto prima che di un libro."
Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, capitolo 11, 1813 (traduzione nostra)
In inglese: "I declare after all there is no enjoyment like reading!". Dal 14 settembre 2017 è sulla banconota da dieci sterline, e la Banca d'Inghilterra la attribuisce correttamente a Miss Bingley. Che in quella scena ha in mano un libro ma guarda il libro di Darcy, sbadiglia e poi pronuncia la frase. Lo ricordo giovedì 24 giugno, con una domanda che ti lascio: hai mai finto di amare i libri per piacere a qualcuno?
Tre capitoli prima, nel capitolo 8, c'è lo scambio che vale la pena conoscere. Miss Bingley punzecchia Elizabeth: "She is a great reader", è una gran lettrice e non prova piacere in nient'altro. Elizabeth risponde: "Non sono una gran lettrice, e trovo piacere in molte cose" ("I am not a great reader, and I have pleasure in many things"). Poco dopo Darcy: "Non riesco a capire come si possa trascurare una biblioteca di famiglia, di questi tempi."

L'abbazia di Northanger: il romanzo che difende i romanzi
Se cerchi Austen che parla di libri, il posto è L'abbazia di Northanger, uscito dopo la sua morte. La frase più famosa la metto venerdì 25 giugno, nella traduzione dei miei redattori:
"Chi, signore o signora, non gode di un buon romanzo dev'essere insopportabilmente stupido."
Jane Austen, L'abbazia di Northanger, capitolo 14 (traduzione dei redattori del calendario)
La dice Henry Tilney ("must be intolerably stupid"), che subito dopo confessa: "I have read all Mrs. Radcliffe's works", ha letto tutte le opere della signora Radcliffe, quasi tutte con gran piacere. E su I misteri di Udolpho: una volta cominciato non riusciva più a metterlo giù, l'ha finito in due giorni "con i capelli dritti tutto il tempo".
La pagina più vicina al pensiero di Austen però è nel capitolo 5, e lì non parla un personaggio: parla la voce narrante. Prende in giro chi dice "Oh! it is only a novel!", "è solo un romanzo", e ricorda che un buon romanzo è un'opera "in cui si dispiegano le più grandi facoltà della mente". Ai colleghi romanzieri dice: "Non abbandoniamoci a vicenda; siamo una categoria offesa" ("we are an injured body"). Nessuna gerarchia tra libri seri e libri da divano, già nel 1818.


Emma, Anne e Kitty: tre lettrici diverse
Emma e le liste. In Emma, volume 1, capitolo 5, il signor Knightley dice: "Emma ha intenzione di leggere di più da quando aveva dodici anni" ("Emma has been meaning to read more ever since she was twelve years old"). Ha visto moltissimi elenchi, compilati da lei, di libri da leggere da cima a fondo con regolarità. Se anche tu hai una lista che si allunga e non si accorcia, sei in buona compagnia, e di sensi di colpa ne parlo nell'articolo su come leggere di più senza sensi di colpa.
Anne e chi tiene la penna. In Persuasione, capitolo 23, il capitano Harville dice di non aver mai aperto un libro che non parlasse dell'incostanza delle donne. Anne Elliot risponde: "Gli uomini hanno avuto ogni vantaggio su di noi nel raccontare la propria storia. [...] La penna è stata nelle loro mani. Non permetterò che i libri provino alcunché" ("I will not allow books to prove any thing"). Ottima frase da portare a un gruppo di lettura quando qualcuno cita un libro come se fosse una sentenza.
Kitty e i libri lunghi. Nel romanzo giovanile e incompiuto Catharine, or the Bower, cominciato quando Austen era adolescente, Kitty dice: "Se un libro è scritto bene, lo trovo sempre troppo corto" ("if a book is well written, I always find it too short"). La sua amica Camilla: "Anch'io, solo che mi stanco prima di finirlo." Online la trovi spesso attribuita a Ragione e sentimento: è sbagliato.
Quando a parlare è proprio lei: le lettere
Se vuoi Austen senza personaggi in mezzo, ci sono le lettere alla sorella Cassandra. Il 29 gennaio 1813, appena uscito Orgoglio e pregiudizio, scrive: "Ho ricevuto da Londra la mia adorata creatura" ("I have got my own darling child from London"). Di Elizabeth dice che la trova "deliziosa come nessun'altra apparsa mai a stampa". E aggiunge che non scrive per lettori ottusi, privi di un po' di ingegno. Le riporta la biografia di Sarah Fanny Malden del 1889.
Per la prima riga del romanzo, quella sullo scapolo di buon patrimonio, rimando agli incipit famosi della letteratura. Io la stampo mercoledì 14 aprile, e domenica 11 aprile ti chiedo quanti romanzi completi ha scritto Austen. La risposta sta nel QR, non qui.
Le frasi dei film non sono sue
Le battute più romantiche che girano con il nome di Austen spesso vengono dalle sceneggiature, scritte da autori vivi: non le riporto. Altre volte il film prende una frase della voce narrante e la mette in bocca a un personaggio. Wikiquote segnala il caso di "una rapida successione di impegni da nulla": nel film di Mansfield Park del 1999 la dice Fanny Price, nel romanzo è il narratore che descrive una serata.
La regola è quella delle frasi famose che nei libri non ci sono: niente romanzo e capitolo, niente fiducia. Altre citazioni controllate, di Austen e non solo, sono nelle frasi sui libri di autori classici, dove la frase di Tilney c'è già. Qui ho aggiunto il resto della scena.
Come usarle senza fare la figura di Miss Bingley
- Scrivi chi parla. "Henry Tilney, L'abbazia di Northanger" è più onesto, e più divertente, di "Jane Austen".
- Scegli il personaggio giusto. A chi legge tanto, Elizabeth. A chi ha una lista infinita, Knightley. A chi divora i romanzi del brivido, Tilney con i capelli dritti.
- Evita la banconota in una dedica seria. A meno che il regalo non sia una presa in giro affettuosa. Per il resto della dedica, ci sono i consigli su come scrivere una dedica su un libro.
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Domande frequenti
La frase sulla banconota da dieci sterline è di Jane Austen?
L'ha scritta lei, ma la dice Miss Bingley in Orgoglio e pregiudizio, capitolo 11, mentre finge di leggere per farsi notare da Darcy. La stessa Banca d'Inghilterra la attribuisce al personaggio.
Qual è la frase di Jane Austen sui romanzi più famosa?
Probabilmente quella di Henry Tilney nell'Abbazia di Northanger, capitolo 14: chi non gode di un buon romanzo dev'essere insopportabilmente stupido. È un personaggio, ma la difesa dei romanzi del capitolo 5 la fa la voce narrante.
Jane Austen firmava i suoi romanzi?
No. Ragione e sentimento uscì nel 1811 come opera 'di una signora', e i libri successivi erano attribuiti 'all'autrice di' quelli precedenti. Il suo nome comparve dopo la morte, nella nota biografica del fratello Henry.
Le frasi romantiche dei film sono di Jane Austen?
Spesso no. Molte battute famose sono scritte dagli sceneggiatori, oppure sono frasi della voce narrante messe in bocca a un personaggio. Se una citazione non ha romanzo e capitolo, controlla prima di usarla.
Posso usare queste frasi in una dedica?
Sì, Austen è di pubblico dominio da molto tempo. Le traduzioni qui sono nostre, fatte sul testo inglese: indica autore, romanzo e, se vuoi, chi parla.
Fonti
- Wikisource (inglese), Pride and Prejudice, Chapter 8
- Wikisource (inglese), Pride and Prejudice, Chapter 11
- Wikisource (inglese), Northanger Abbey, Chapter 5
- Wikisource (inglese), Northanger Abbey, Chapter 14
- Wikisource (inglese), Emma, Volume 1, Chapter 5
- Wikisource (inglese), Persuasion, Chapter XXIII
- Wikisource (inglese), Sarah Fanny Malden, Jane Austen (1889), Chapter 6
- Quote Investigator, If a Book Is Well Written, I Always Find It Too Short
- Bank of England, Polymer 10 pound note
- British Library, Jane Austen: names and notability
- Wikiquote (inglese), Jane Austen
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